Recensione
La Recensione di Patrician III
La Lega Anseatica, fondata a metà del secolo XIII, era nata per proteggere gli interessi commerciali dei suoi membri. In realtà, nel giro di poco tempo, divenne una vera e propria entità politica che riuscì ad influenzare la vita delle popolazioni che si affacciavano sul Mare del Nord e sul Mar Baltico. L’accesso alla Lega era limitato a mercanti ricchi che governavano la maggior parte delle città del nord: questo e’ proprio il ruolo che potrete assumere in Patrician III.
Aperta la scatola del gioco salta subito all’occhio la bella mappa che rappresenta l’area in cui si svolgono le partite. Essa rappresenta, più o meno, l’Europa settentrionale che va dalla costa orientale dell’Inghilterra alle fredde terre della Russia. La mappa, oltre a rappresentare la geografia del territorio, contiene ulteriori informazioni: per ogni città, infatti, vengono rappresentate graficamente le risorse che il giocatore troverà in quel luogo ed, inoltre, troviamo anche un’ottima tabella contente i prezzi medi di vendita ed acquisto per i vari bene che potrete commerciare. Altra cosa degna di nota è il manuale, colorato e completamente in italiano, realizzato in maniera egregia.
Qual è il vostro scopo in Patrician III? Beh, partendo da semplice mercante dovrete fondare un impero commerciale, semplice, no? Andando maggiormente in dettaglio i vostri compiti saranno: gestire la vostra piccola impresa marittima esplorando le varie città e trasportando merci da un luogo all’altro (cercando ovviamente di trarne guadagno), avanzare nella carriera politica arrivando ad essere sindaco della vostra città e, con un po’ di fortuna, Governatore della Lega Anseatica. Per chi invece preferisce una sana carriera da Pirata non c’è problema, basta acquistare una nave, armarla ed andare a depredare i vostri concorrenti.
Ma come fare a gestire tutto questo? Prima di tutto una bella lettura al manuale non fa male, come non fa male giocare le missioni di tutorial presenti nel gioco. Esse introducono il giocatore passo passo nella gestione della flotta, del commercio e della città. Eh si, una volta raggiunta una determinata carica politica potrete anche influenzare il modo in cui la vostra città dovrà crescere, decidendo se costruire mura, stabilire tasse e come trattare con il Principe della vostra terra.
Dopo aver selezionato la città di partenza vi ritroverete a gestire un’azienda che possiede qualche nave, alcuni edifici e poco altro. La prima cosa da fare sarà sicuramente quella di tentare di incrementare il vostro scarso tesoro… in che modo? Semplice, commerciando! La vostra città di partenza produrrà alcune merci, sta a voi scoprire in quale altro porto poter vendere questi beni… quindi all’inizio la maggior parte del tempo verrà speso per iniziare a definire le prime rotte commerciali, quelle che magari non vi faranno diventare ricchissimi ma che vi daranno una solida base su cui poter far crescere i vostri affari
Se commerciare ferro o cuoio non vi attira, perché non passare allora alle merci finite? La vostra città produce ferro grezzo? Bene, costruite un’industria che possa trasformare il ferro in utensili e provate a raggiungere un profitto portando questi arnesi in giro per i mari. Questa operazione può essere automatizzata creando una rotta commerciale (che è possibile salvare). Tramite questa funzione potrete dire al capitano della vostra nave cosa comprare, cosa vendere e in generale come comportarsi a seconda del prezzo di acquisto o vendita delle merci che sta trattando.
Non volete commerciare? Mmh… allora i pirati fanno per voi. Potrete effettuare scorrerie in prima persona oppure delegare la faccenda a pirati di professione, da assoldare nelle varie taverne presenti nelle città. Ovviamente il profitto sarà maggiore in caso facciate da soli, ma sarà maggiore anche il rischio… quindi la scelta è vostra.
Altro modo per fare soldi è quello di costruire case e darle in affitto: in questo modo, oltre a generare profitto, farete aumentare la popolazione della città (sempre che ci sia lavoro disponibile, non vorrete far arrivare gente e poi non darle lavoro, no?).
Vi sentite novelli Cristoforo Colombo? Organizzate un convoglio e speditelo alla ricerca di nuove forme di vit.. no, quella era un’altra cosa, speditelo verso l’ignoto. Se sarete fortunati potreste ricevere la notizia che i vostri prodi hanno scoperto un insediamento indigeno o che hanno stretto relazioni commerciali con popoli lontani. In questi casi la vostra reputazione salirà vertiginosamente e, per quanti sono interessati alla carriera politica, questa è una gran bella notizia. Per poter diventare consigliere, sindaco, ecc. occorrerà far conoscere il proprio nome, sia all’interno della città che all’interno della Lega. Azioni come creare posti di lavoro, rifornire di cibo e birra le città, sposarsi (!) faranno bene alle vostre quotazioni mentre trattare con i pirati (se scoperti), concedere prestiti a tassi da usuraio, chiudere fabbriche o aziende, dare una festa e scoprire di non avere abbastanza cibo o beveraggio sono tutte attività che rovineranno al vostra reputazione.
Per fare tutto questo avrete a disposizione statistiche e grafici a volontà, tramite i quali monitorare lo stato della vostra azienda, confrontarvi con i concorrenti, ecc… peccato però manchi una cosa. Il gioco in sé è molto ben realizzato, graficamente discreto e con una buona traduzione in italiano, pecca però su un aspetto che mi ha sorpreso molto. Anni fa avevo amato un gioco simile a questo, si chiamava Macchiavelli: The Prince (si parla di 10 anni fa, credo)… Patrician III e’ superiore in tutto a quel vecchio titolo, tranne in una cosa: non ho trovato una schermata che potesse visualizzare in maniera intuitiva i prezzi di acquisto e vendita di una certa risorsa.
Mi spiego meglio… inizio il gioco e scopro di poter acquistare a costo X un certo bene. La prima domanda che uno si pone e’: “E ora dove cavolo lo vendo?”… dare risposta a questa domanda è difficile… Ok, con l’esperienza si impara a capire quale città paga di più il vino e quale il ferro, ma all’inizio la cosa lascia disorientati. In Macchiavelli c’era una bella schermata in cui, selezionato il tipo di merci, si potevano elencare le città in ordine crescente o decrescente di prezzo di vendita ed acquisto. Ecco, questa è la mancanza più grave di Patrician III… ci sono grafici che permettono di vedere qualcosa, ma sono limitati a poche città alla volta o a poche risorse alla volta, insomma… l’ho trovato scomodo da usare. E’ una cosa che alla lunga si supera, ma per me rimane una grave lacuna: all’inizio il gioco risulta molto difficile proprio per questo motivo, moltissime volte mi sono trovato a guardare il prezzo di acquisto di una merce e pensare: “Ma se la compro qui, nella città in cui sto tornando la venderò ad un prezzo maggiore o no?”. Per rispondere a questa domanda dovevo cambiare schermata, visualizzare una cosa, poi un’altra, ecc. insomma, non c’e’ un modo semplice, almeno per quanto ho potuto constatare.
In definitiva un buon gioco penalizzato, sotto alcuni aspetti, da un’interfaccia non troppo “amichevole”.
Da segnalare, invece, un ottimo accompagnamento musicale, in particolare nella schermata del menu iniziale. Durante la mia prima partita, mentre leggevo il manuale, mi sono tenuto quella musica come sottofondo… la cosa mi ha colpito, era molto che non apprezzavo così l’accompagnamento sonoro di un gioco. Intendiamoci, niente di sbalorditivo, ma nel contesto del gioco la musica mi sembrava azzeccata.
Per concludere una buona notizia: il gioco dovrebbe essere venduto a prezzo molto basso.
Fonte: www.iniziopartita.it







